mega_SITO di 00sergejvictormendoza00 |
|
|
24 Febbraio 2006
missione 2Deserto del Nevada. Zona non precisata.
Jerrinald non c'è... ormai è partito per un corso d'artificiere "Per imparare a costruire ordigni esplosivi infallibili devo sapere i metodi che vengono utilizzati per disinnescarli" mi ha detto prima di salire sulla scaletta del dc-9. L'hammer procedeva spedito nelle gallerie costruite all'interno della montagna. Il centro operativo era in agitazione e appena giunto sul ponte di comando mi venne incontro il maggiore Jury Dureskiy con aria preoccupata. Poche parole pronunciarono la sua voce da ucraino di vecchia tempra: " Severnaja. Un infiltrato ha fatto saltare i circuiti dell' elaboratore centrale e del nucleo a microonde beta. Preparati a partire. " Microonde beta. L' ultima innovazione dell' esercito stava già creando dei problemi. E ovviamente mi toccava tappare il buco. Avevo pensato subito alla provenienza del sabotatore mentre indossavo l'adeguato abbigliamente dotato di schermatura; sicuramente americano ( quelli conoscono sempre tutto ), ma avrei fatto una puntata anche su un israeliano, popolo di ottimi guastatori nelle loro forza armate. Per un attimo ho pensato a J... già... odiava di brutto gli israeliani dopo la brutta esperienza di Court Wilder. ![]() IMMAGINE PRESA DAL VISORE NOTTURNO A RAGGI INFRAROSSI Non mi avrebbero potuto accompagnare fino a Severnaja, così mi sono dovuto catapultare da un Blackbird ad un'altezza tale che a momenti non mi congelavo nella discesa, l'aria quasi mi tagliava la tuta termica, come se volesse arrivare a lacerarmi la pelle. Atterraggio tranquillo, insospettabile, accademicamente perfetto. Quello stronzo del sergente istruttore, fossimo stati ancora ai tempi dell' accademia, per una volta non avrebbe avuto nulla da ridire. Solo. La centrale infatti era autogestita dall' elaboratore centrale. Mi tolsi la tuta termica per restare con quella a schermatura. Forzai la porta in titanio per l' entrata del tunnel sotterraneo con alcune microcariche molecolari che avevo modificato per l'occasione. Mi ritrovai così nel tunnel d'entrata indagando l'ambiente circostante il visore notturno a raggi infrarossi... | Amo1. Avere il mio bersaglio al centro del mirino, nel posto giusto, al momento giusto e sentire tutta l'adrenalina del momento. Jerrinald Orgy, con il quale ho collaborato in alcune missioni... Siamo cresciuti nella stessa accademia.
2. Gioco Pinkerton Weller, conosciuta un giorno per caso, quando avevo invitato i fratelli Weller all'ippodromo per assistere alle corse di cavalli. DoseLetale conosciuto in una missione sotto copertura e Lexington Weller che mi ha curato nel suo monastero 3. Cent'anni di solitudine & Dell'amore e di altri demoni. Entrambi sono romanzi di Gabriel Garcia Marquez, il mio scrittore preferito. Letti duranti i viaggi sui voli stealth. 4. Stare con una donna abbracciato mentre all'orizzonte appare la sagoma del sole che sorge. Stringerla a me e sussurrarle nell'orecchio parole dolci. 5. Adoro le città in cui sono stato in missione come Calcutta, Melbourne, Siena, Mantova, Mosca ( il Cremlino... dolci ricordi ), La Havana, Madrid, Parigi, Johannesburg, Nuova Dehli, Brasilia e Buenos Aires. Odio1. Mancare il bersaglio una volta che il proiettile è stato lanciato. Sentire all'auricolare che una missione viene interrotta o abbandonata a causa di ordini di superiori incapaci.
2. Mio padre cubano perchè ha abbandonato mia madre quando io avevo circa 4 anni lasciandoci a noi stessi. 3. L' esercito russo nel quale ho lavorato per anni... una manica di manigoldi incapaci attaccati ad inutili usanze combattenti. Le poche volte in cui, durante una missione, mi sentivo solo. 4. Le missioni nelle paludi del Borneo, dove l'acqua è fetida e l'odore non se ne va per giorni e gli insetti sembrano essere lì solo "divorarti" lentamente. 5. Quando gli affari vanno male oppure le giornate in cui ti alzi e fuori il cielo sembra pià cupo della tua stessa anima e ti verrebbe voglia solo di piangere. Dicono di meSogni nel cassetto |